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SPORT E CHIRURGIA REFRATTIVA :IL MIGLIORAMENTO POSSIBILE DELLE PERFORMANCES SPORTIVE

By 4 Febbraio 2017 Luglio 3rd, 2019 No Comments
SPORT E CHIRURGIA REFRATTIVA :IL MIGLIORAMENTO POSSIBILE DELLE PERFORMANCES SPORTIVE
Sport e chirurgia refrattiva. Un binomio che inizia a diventare familiare per chi pratica sport a livello amatoriale ed agonistico, quando diventa fondamentale godere di una vista perfetta che consenta di sfruttare appieno tutte le potenzialità fisiche ed atletiche.
LA CORREZIONE CON OCCHIALI E LENTI A CONTATTO NELLO SPORT
Sono molti gli atleti con difetti visivi che praticano sport senza correzione visiva oppure con occhiali o lenti a contatto, quest’ultime preferite per ovvi motivi di praticità, sicurezza e qualità della visione. Spesso però le condizioni ambientali di gioco, l’uso eccessivo delle lenti a contatto ed il rischio infettivo implicito in questo uso, conducono a situazioni di intolleranza alle lenti in molti soggetti. Inoltre, nella pratica clinica, si riscontra frequentemente una correzione non perfetta del difetto visivo anche con l’uso di lenti a contatto.
Una visione non perfetta tende a creare dei modelli di comportamento che rispondono agli stimoli in modo standardizzato, secondo il principio del miglior risultato con il minimo sforzo, con la conseguenza che si tendono a sviluppare atteggiamenti posturali apparentemente scorretti ma in realtà finalizzati a compensare deficit del sistema visivo.
Ad esempio, se uno dei muscoli che guida il movimento degli occhi non funziona bene, diventa più difficile mantenere la visione binoculare e di conseguenza questo deficit viene compensato da una rotazione del capo che ha ripercussioni negative sull’assetto della schiena oppure delle ginocchia. Lo stesso tipo di problema lo si ritrova nei pazienti astigmatici che, se non corretti perfettamente come spesso avviene con lenti a contatto, tendono ad inclinare il capo per trovare una messa a fuoco migliore. Per un soggetto che pratica sport a livello agonistico questi atteggiamenti posturali scorretti penalizzano le performance sportive e per questa ragione molti sportivi scelgono l’intervento di chirurgia refrattiva.
SPORT E CHIRURGIA REFRATTIVA: ANGELO APPIOTTI
I difetti refrattivi in soggetti che praticano sport sono stati studiati ed affrontati in modo specifico dal Dottor Appiotti, il quale ha messo a punto una nuova tecnica di intervento chirurgico particolarmente indicata per gli sportivi professionisti che sono affetti da astigmatismo.
Questa tecnica di intervento chiamata Two Laser Combined Technique, consente di correggere qualsiasi tipo di difetto visivo (miopia ed ipermetropia) associato ad astigmatismo, Questa tecnica innovativa è praticata dal Dottor Appiotti dal 2001.
La TLCT è una tecnica che permette di ottenere buoni risultati in termini quantitativi e qualitativi grazie all’utilizzo contemporaneo di due laser ad eccimeri. L’efficacia di questa tecnica è apprezzabile non solo per la quantità di vista recuperata, ma soprattutto per la qualità della visione che consente di raggiungere.
I risultati che si ottengono con la TLCT
capacità visiva oltre i 10/10 fino a raggiungere in alcuni casi i 20/10una qualità di visione ottimale e sicuramente migliore rispetto a quella consentita con occhiali e lenti a contatto.i pazienti sottoposti alla TLCT riferiscono di percepire molto meglio i dettagli, i colori ed una maggiore sensibilità al contrasto.Tutti gli atleti operati con TLCT hanno ottenuto un visus naturale minimo di 10/10 ed un miglioramento del campo visivo laterale e dell’equilibrio.Una percezione periferica più dettagliata è una conquista importante soprattutto per un atleta in quanto contribuisce notevolmente al ripristino di una postura corretta.L’eliminazione completa dei difetti visivi aiuta ad avere maggiore precisione ed una ottimizzazione dei gesti e della tecnica specifica, ma per ottenere i livelli ottimali delle prestazioni occorre che i sistemi sottocorticali di controllo dei movimenti abbiano un livello funzionale adeguato.
CHIRURGIA REFRATTIVA E PROPRIOCEZIONE
Questo sistema molto complesso chiamato propriocettivo, non dipende dal controllo della coscienza ma dall’intervento coordinato dei meccanismi propriocettivi visivi e vestibolari. Il sistema propriocettivo gestisce il controllo posturale e dell’equilibrio ed oltre ad essere informatore è anche un sistema gestore della risposta.
Allenare questo sistema di controllo del movimento risulta essere di fondamentale importanza per tutti gli sportivi per correggere i gesti atletici non corretti, per prevenire gli infortuni, per rendere più precisi i movimenti e rapidi i riflessi, per migliorare la sensibilità durante il gesto e per aumentare la capacità di equilibrio.
MIGLIORAMENTO DELLE PERFORMANCE SPORTIVE
Per verificare i miglioramenti delle performance sportive conseguenti ad un intervento di chirurgia refrattiva il Dottor Appiotti ha compiuto uno studio su un campione di soggetti sottoposti ad intervento di chirurgia refrattiva. Sono stati comparati i risultati della pedana stabilometrica col sistema DELOS prima e dopo l’intervento di microchirurgia laser con tecnica TLCT.
Come è emerso da questo studio la postura è notevolmente migliorata e di conseguenza la sicurezza nei movimenti, la stabilità, l’equilibrio e parallelamente le performance sportive ne hanno notevolmente beneficiato.
Il DELOS è una strumentazione computerizzata formata da una tavola basculante elettronica che consente di creare continue situazioni di stabilità, ma nello stesso tempo può essere sempre controllata ad ogni inclinazione. Questo sistema è collegato ad un monitor che fornisce ad un tempo reale il feedback visivo aumentando notevolmente il numero delle situazioni biomeccaniche che il soggetto deve gestire, in quanto aumenta il flusso dei segnali propriocettivi ad alta frequenza in grado appunto di riprogrammare il sistema di controllo posturale e del movimento.
Tutto ciò ottimizza la forza dei muscoli stabilizzatori e direzionali da cui dipende la precisione e l’efficacia del gesto tecnico, stabilizza le articolazioni degli arti inferiori, della spalla e del rachide minimizzando quei movimenti superflui che alterano la stabilità posturale.