Non categorizzato

Come ho risolto la miopia in una paziente operata precedentemente di distacco di retina

By 11 Marzo 2018 Luglio 4th, 2019 No Comments
Come ho risolto la miopia in una paziente operata precedentemente di distacco di retina
Recentemente si è rivolta a me una giovane imprenditrice pugliese per trovare una soluzione al suo grande problema refrattivo.
La signora era affetta da una miopia elevata in entrambi gli occhi ma soprattutto da una anisometropia ( differenza tra i due occhi ) secondaria ad un precedente intervento chirurgico per distacco di retina con cerchiaggio e piombaggio in un solo occhio.
L’intervento di cerchiaggio e piombaggio si effettua localizzando e poi trattando con il freddo (crioterapia) la/le rotture della retina, associandovi un cerchiaggio circonferenziale o a settore (piombaggio) mediante una bandelletta o una spugna di silicone.
Questo crea come conseguenza un allungamento del bulbo oculare e quindi un aumento del difetto miopico
E questo è esattamente ciò che è accaduto nel suo caso dove la miopia era aumentata di 3 diottrie nell’occhio operato.
A seguito dell’intervento ed anche per altri problemi la paziente non riusciva più a tollerare l’uso di lenti a contatto ed era costretta a portare solo degli occhiali
Questa condizione anisometropica comportava che, per mantenere un equilibrio con le lenti degli occhiali, l’occhio meno miope veniva corretto perfettamente o quasi mentre l’occhio controlaterale (quello operato di distacco di retina ) solo parzialmente e questo al fine di non creare squilibri visivi e disturbi nella visione binoculare.
La paziente inevitabilmente soffriva molto per questa situazione, per le limitazioni causatele da un peggioramento così improvviso delle sue capacità visive data la sua giovane età e perché non riusciva ad accettare (giustamente) che per il resto della propria vita avrebbe dovuto convivere con tale disagio.
Decide quindi di contattare lo specialista da cui era stata operata di distacco di retina per trovare una soluzione ai suoi problemi refrattivi; lo specialista (di cui ovviamente non farò il nome) prima le sconsigliò ogni tipo di intervento e poi le riferì che al massimo anche usando la tecnica PRK non solo non avrebbe ottenuto un buon risultato, ma che le sarebbero residuate 4-5 diottrie di miopia quindi fondamentalmente ogni tipo d’intervento refrattivo era sconsigliato in virtù del precedente intervento alla retina e dello scarso risultato post laser.
A prescindere dal merito o meno di tale affermazione ciò che mi ha lasciato perplesso è stato che lo specialista in questione ha deciso di fare questa valutazione senza neanche sottoporre la paziente a tutti gli esami pre-operatori di routine ( topografia pachimetria pupillometria etc ) , né , ANCOR PIÙ GRAVE, ha voluto richiedere la consulenza di uno specialista di chirurgia refrattiva.
Non ha, in sintesi, sottoposto la paziente agli esami necessari per poter valutare l’idoneità o meno ad un intervento di chirurgia refrattiva, ha deciso SUA SPONTE senza alcuna indagine oggettiva
La paziente scoraggiata dalle indicazioni datele dallo specialista RETINOLOGO continua a mantenere gli occhiali ipocorretti e conduce la propria vita con tutte le problematiche che ne conseguono: sviluppa infatti disturbi astenopeici continui (cefalea, squilibri visivi, mancanza stereopsi, vertigini etc). Dopo aver sofferto a lungo di questi disturbi decide di ricercare un altro parere, comincia a fare ricerche su internet e grazie anche a consiglio di altri imprenditori di sua conoscenza che avevo trattato in passato, mi contatta via mail
Io, ovviamente, senza conoscere le caratteristiche dei suoi occhi, le spiego che un residuo di 4-5 diottrie di miopia dopo trattamento con PRK mi risulta alquanto improbabile, ma soprattutto che vi sono altre metodiche disponibili oltre alla PRK per risolvere il suo problema.
Soprattutto le assicuro che l’intervento di cerchiaggio che ha subito per il trattamento di distacco di retina non è assolutamente una controindicazione alla chirurgia refrattiva.
Le spiego che solo attraverso una visita con tutti gli accertamenti del caso avrei potuto confermare la diagnosi del collega o proporle una soluzione migliorativa e che senza esami non era possibile stabilire l’idoneità o meno ad un trattamento laser né tantomeno a quale metodica.
La paziente decide, non avendo nulla da perdere, di sottoporsi ad un esame
pre-operatorio dove è soggetta a diversi esami, i quali evidenziano una perfetta e totale idoneità alla tecnica refrattiva ReLEx SMILE con possibilità di correzione totale in un occhio ed un lieve residuo miopico di circa 1 diottria nell’occhio che ha subito il distacco, residuo che potrei successivamente ritrattare e quindi eliminare usando la PRK in un secondo momento.
Tutto questo solo dovuto ad un limite attuale della tecnica SMILE ( che corregge fino a -10 diottrie di miopia ) e non per volontà mia.
Incoraggiata da questa valutazione la signora decide di sottoporsi all’intervento con la tecnica ReLEx Smile ed il risultato è un VERO successo.
L’occhio senza problemi di retina presenta un visus finale di 12/10 mentre in quello precedentemente operato di distacco di retina residua solamente 1 diottria di miopia con la quale raggiunge un visus di 10/10.
Questo risultato soddisfa enormemente la paziente che non soffre più dei disturbi che fino al giorno prima la tormentavano. Decidiamo inoltre di non trattare momentaneamente il difetto residuo perché lei era già più che soddisfatta del risultato ottenuto.
Il trattamento del distacco di retina attraverso il cerchiaggio dà sempre peggioramenti di tipo refrattivo, ma per fortuna oggi grazie a tecniche come la ReLEx SMILE possiamo risolvere queste problematiche in poco tempo senza importanti effetti secondari e soprattutto senza ripercussioni sulla retina
Ricordiamo però che è impossibile valutare a quale tecnica chirurgica sia meglio sottoporsi senza avere effettuato i necessari esami, questo vale sia per il paziente che vuole essere trattato che per lo specialista che offre un trattamento.
In casi dubbi è sempre meglio rivolgersi ad uno specialista di refrattiva poiché non sempre chi tratta altri tipi di patologie ha a disposizione le risorse e l’esperienza per una corretta valutazione.
Di seguito possono essere visualizzati gli esami della paziente: