Il panorama delle vacanze

Nella storia della chirurgia il caldo ed il sole hanno sempre rappresentato un fattore di rischio per una corretta guarigione delle ferite chirurgiche. Questo ha fatto si che, nell’immaginario collettivo, si sia creata un’associazione tra l’estate e l’impossibilità di sottoporsi ad un intervento. Tuttavia i rischi e le complicanze oggi si sono ridotte grazie a procedure e protocolli che permettono di ottenere ottimi risultati a prescindere dal fattore ambientale e questo vale per gran parte delle specialità chirurgiche tra cui la chirurgia refrattiva.
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La primavera è bella perché è tutto in fiore e anche perché è il periodo in cui iniziamo a pregustare le vacanze, anzi, a pre-vederle. Magari anticipiamo questo momento così atteso con qualche piccola fuga nel fine settimana o con qualche uscita serale, complici le giornate che si allungano. Visualizziamo le vacanze ancora prima di mettere un piede fuori di casa: con gli occhi della mente ci immaginiamo al mare o in montagna, vediamo spaghetti allo scoglio, friselle con pomodori, focaccia e salumi e il piacere dell’ombra quando fa caldo. Ci proiettiamo il film delle nostre vacanze e scegliamo in base alle immagini che più ci rendono felici, anche mesi prima.

Nuovi orizzonti

Qualunque sia la nostra meta, posso fare una piccola pre-visione, sicuro di vincere: sceglieremo posti aperti, dove la vista può andar lontano, per poter scrutare l’orizzonte e goderci il panorama. Anche nel caso di mete minuscole, come le isole greche, i borghi italiani, le barche a vela o i trulli della Valle d’Itria vacanza vuol dire aprire lo sguardo il più lontano possibile.

Vinco la scommessa perché conosco bene il bisogno che occhi e cervello hanno di spaziare, di estendersi, di allontanare la messa a fuoco. Un bisogno primordiale, dei tempi in cui non vivevamo in paesi e in città, ma nella savana e guardar lontano significava anche accorgersi in tempo dei pericoli e degli arrivi, graditi e sgraditi.

Il panorama interiore

Qualunque sia il tuo panorama preferito – un ghiacciaio, un fiordo, il tramonto sul mare, un centro storico medievale, una piscina a sfioro – poterselo godere con gli occhi amplifica il benessere e il relax della vacanza. È il motivo per cui facciamo così tante foto, perché vogliamo portarci a casa quel panorama e sentirci ancora una volta così, come in quel momento.
Mangiare con gli occhi, si dice, per esprimere un’attrazione fatale, un piacere profondo: da medico oculista non posso che augurare una meta che vi faccia sentire così, e magari senza lenti o senza occhiali. Tranne quelli da sole, per proteggere gli occhi: mi raccomando!

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