Accendere la notte e vedere il giorno: la storia di Caterina
Caterina conviveva da anni con una miopia elevata, una condizione che aveva imparato a gestire soprattutto grazie all’uso delle lenti a contatto.
Nel tempo, però, la qualità della sua visione non era mai stata realmente soddisfacente, in particolare nelle ore serali e notturne, quando la vista diventava meno stabile e più faticosa.
Studentessa di farmacia, Caterina trascorreva molte ore tra studio, lettura continua di testi, lavoro su schermi e ambienti illuminati artificialmente: situazioni in cui la precisione visiva è fondamentale e l’affaticamento si fa sentire rapidamente.
Quando la miopia elevata limita la qualità della visione
La miopia elevata comporta non solo una difficoltà nel vedere da lontano, ma spesso anche una riduzione della qualità visiva complessiva, soprattutto in condizioni di scarsa illuminazione.
Nel caso di Caterina, ai limiti intrinseci della miopia si è aggiunta nel tempo una progressiva intolleranza alle lenti a contatto, che rendeva sempre più complessa la gestione della quotidianità.
I disturbi principali riguardavano:
- visione notturna poco nitida, con perdita di contrasto
- affaticamento visivo dopo studio prolungato
- difficoltà a mantenere concentrazione e confort visivo nelle ore serali
Per chi studia e si prepara a lavorare in farmacia, dove è richiesta attenzione costante nella lettura di etichette, prescrizioni e testi tecnici, questi limiti diventavano sempre più evidenti.
La necessità di una soluzione diversa
Con il peggiorare della tolleranza alle lenti a contatto, è diventato chiaro che la semplice correzione tradizionale non fosse più sufficiente.
L’obiettivo non era solo “vedere meglio”, maottenere una qualità visiva stabile e affidabile, in grado di accompagnare Caterina nelle attività quotidiane e nello studio, anche in condizioni di luce non ottimali.
Per questo motivo è stata avviata una valutazione oculistica approfondita, considerando attentamente le caratteristiche del suo difetto visivo e le esigenze legate alla sua vita quotidiana.

La scelta dell’intervento
Dopo l’analisi del caso, la soluzione più indicata si è rivelata la tecnica ICL.
Si tratta di una procedura che prevede l’impianto di una lente intraoculare senza rimuovere il cristallino naturale, particolarmente adatta nei casi di:
- miopia elevata
- intolleranza alle lenti a contatto
- necessità di una qualità visiva elevata anche di notte
La scelta è stata condivisa chiarendo benefici, limiti e obiettivi realistici, così da affrontare il percorso in modo consapevole.
Il risultato e l’impatto sulla vita quotidiana
Nei giorni successivi all’intervento, Caterina ha iniziato a percepire un cambiamento concreto nella qualità della visione, soprattutto nelle situazioni che prima rappresentavano il limite maggiore: sera, notte, ambienti poco illuminati.
La visione è diventata più stabile e confortevole, con una riduzione significativa dell’affaticamento visivo. Questo le ha permesso di studiare con maggiore continuità, muoversi con più sicurezza nelle ore serali e affrontare le attività quotidiane senza il costante adattamento richiesto in precedenza.
Una testimonianza sulla qualità della visione
La storia di Caterina mostra come, anche in presenza di miopia elevata, la scelta della tecnica più adatta possa fare la differenza non solo in termini di nitidezza, ma di qualità della visione nel suo insieme.
In questi casi, il vero beneficio non è solo vedere meglio, ma ritrovare continuità visiva in tutte quelle situazioni in cui prima la vista rappresentava un limite.