Quando la vista diventa un limite nel lavoro che richiede movimento: la storia di Mirta
Mirta ha 35 anni e lavora come trainer di Pilates.
Conviveva con una miopia elevata associata ad astigmatismo, una condizione che rendeva difficile mantenere una visione stabile durante l’attività fisica e l’insegnamento.
Nel suo lavoro la vista è uno strumento centrale: osservare i movimenti, correggere le posture, guidare l’esecuzione degli esercizi richiede attenzione continua e una visione affidabile, anche in condizioni di affaticamento. Quando la qualità visiva viene meno, anche la continuità del lavoro e la sicurezza ne risentono.
Quando la correzione visiva interferisce con il lavoro in movimento
Per anni Mirta ha gestito il problema con lenti a contatto, finché queste hanno iniziato a diventare sempre meno tollerabili. Dolore, secchezza oculare e infezioni ricorrenti rendevano complicato lavorare con regolarità.
Durante le lezioni, le lenti tendevano a spostarsi a causa del movimento continuo, costringendola spesso a interrompere l’attività o a ridurre la concentrazione sugli allievi. Un limite non solo pratico, ma anche emotivo, che incideva sulla sicurezza nel lavoro e sul rapporto con il proprio corpo.
In molti casi, quando lenti a contatto e occhiali diventano un limite anche la qualità del lavoro e la serenità professionale vengono compromesse.
La decisione di cercare una soluzione definitiva
Di fronte a queste difficoltà, Mirta ha deciso di valutare una soluzione definitiva, con un’esigenza chiara: ridurre i tempi di recupero e tornare rapidamente a una vita lavorativa attiva, senza interferenze visive.
Nel suo caso, la scelta dell’intervento non era legata solo al desiderio di vedere meglio, ma alla necessità di lavorare con continuità, precisione e sicurezza, senza dover adattare il proprio corpo ai limiti imposti dalla vista.

La scelta della tecnica e l’intervento
Dopo la valutazione oculistica, ho eseguito un intervento di chirurgia refrattiva con tecnica ReLEx SMILE , scelta per garantire stabilità visiva e un recupero rapido, compatibile con un’attività professionale basata sul movimento e sull’attenzione costante al corpo.
In pazienti giovani e attivi, la ReLEx SMILE e la vita attiva rappresentano spesso una combinazione efficace, quando l’indicazione è corretta e l’intervento pianificato in modo personalizzato.
Tornare a lavorare senza interferenze visive
Oggi Mirta racconta di aver ritrovato una visione confortevole e affidabile. Il risultato non è solo vedere meglio, ma lavorare con continuità, senza dolore e senza dover più adattare il proprio corpo ai limiti della vista.
La possibilità di concentrarsi sugli allievi, sui movimenti e sulla qualità dell’insegnamento ha restituito sicurezza, fluidità e serenità nel lavoro quotidiano.
Una testimonianza legata al movimento e alla continuità professionale
La storia di Mirta mostra come, in professioni che richiedono movimento costante e controllo del corpo, la qualità visiva sia parte integrante della performance, della sicurezza e del benessere complessivo.
In questi casi, la chirurgia refrattiva può rappresentare una scelta funzionale e consapevole, quando valutata con attenzione e inserita nel giusto contesto professionale.