Vista e sport acquatici: la storia di Erika

Focus Miopia e sport acquatici possono rendere complessa la gestione quotidiana della vista. In questa testimonianza racconto la storia di Erika e di come la chirurgia refrattiva le abbia permesso di allenarsi, lavorare e muoversi con maggiore libertà e continuità.
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Erika ha 36 anni, vive ad Auronzo di Cadore e lavora come commessa.
Ma soprattutto è una persona con una grande passione per il nuoto pinnato, una disciplina che richiede allenamento costante, concentrazione e continuità.

È proprio l’equilibrio tra una vita molto attiva, il lavoro quotidiano e l’impegno sportivo che l’ha portata a cercare una soluzione definitiva per la sua vista.

Quando la gestione della vista diventa faticosa

Le giornate di Erika iniziano molto presto.
La sveglia suona alle cinque del mattino per essere in piscina dalle sei alle sette. Dopo l’allenamento, affronta circa un’ora di macchina per raggiungere Cortina, dove lavora per l’intera giornata.


Dal punto di vista visivo, Erika conviveva con una miopia, corretta con occhiali e lenti a contatto.
Proprio queste ultime, però, stavano diventando un limite sempre più pesante.
Indossare le lenti a contatto dalle prime ore del mattino fino a sera significava portarle per gran parte della giornata, con conseguente secchezza oculare, fastidi e stanchezza visiva.

Allenarsi senza una correzione adeguata non era un’opzione: nuotare senza vedere nitidamente le provocava disorientamento e mal di testa, rendendo difficile mantenere concentrazione e precisione nei movimenti.
La gestione della vista stava diventando più complessa della vita stessa che conduceva.

intervento miopia ed medi prima e dopo

La scelta di una soluzione definitiva

Dopo una visita oculistica approfondita e una valutazione accurata delle sue esigenze, Erika ha deciso di affrontare un intervento di chirurgia refrattiva.
La tecnica scelta è stata la FemtoLASIK, una soluzione consolidata e affidabile, compatibile con il suo stile di vita e con la necessità di un recupero rapido, senza lunghi tempi di inattività.

L’obiettivo non era semplicemente “togliere gli occhiali”, ma semplificare le giornate, rendendo compatibili sport, lavoro e vita personale senza continui compromessi visivi.

Il cambiamento nella vita quotidiana

Nei giorni successivi all’intervento, Erika ha iniziato a percepire un miglioramento concreto nella qualità della visione.
La vista è diventata stabile e affidabile, permettendole di allenarsi, lavorare e guidare senza dover più pensare a occhiali o lenti a contatto.
Oggi può affrontare le sue giornate con maggiore leggerezza : piscina, lavoro, spostamenti e tempo libero fanno parte di un’unica routine fluida, senza interruzioni o adattamenti forzati.

Una testimonianza di libertà ritrovata

La storia di Erika dimostra come la chirurgia refrattiva possa essere una scelta concreta anche per chi conduce una vita intensa, fatta di impegni quotidiani e passioni sportive.
In questi casi, vedere bene non significa solo migliorare la prestazione, ma vivere ogni giornata con più semplicità, meno fatica e maggiore continuità.

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