I “no” alla chirurgia refrattiva non sempre sono definitivi
Dire “no” alla chirurgia refrattiva non è sempre una decisione definitiva: molto spesso dipende dai criteri di selezione del paziente e dalla tecnica scelta. La chiave per una scelta sicura è comprendere quali parametri clinici e personali influenzano l’idoneità e come valutare il tipo di laser più indicato per ogni occhio.
Criteri principali per valutare l’idoneità
Prima di considerare un intervento laser o chirurgico, il paziente deve essere valutato secondo parametri clinici precisi:
- la cornea deve avere spessore sufficiente per la tecnica scelta
- la topografia corneale aiuta a individuare irregolarità o deformazioni
- la pupillometria deve essere un parametro fondamentale per la scelta o meno dei trattamenti
- difetto refrattivo stabile da almeno 12-18 mesi
- evita regressioni post-operatorie
- assenza di irregolarità marcate
- aspetti borderline da comprendere bene grazie all’esperienza
Tecnica più adatta in base ai criteri clinici
La scelta tra trattamento laser o chirurgico non è casuale. Ogni tecnica risponde a dei criteri di idoneità precisi:
Età: > 18 anni
- difetto stabile da almeno 12-18 mesi
- buono stato di salute generale
- assenza di condizioni che possano compromettere la guarigione o la stabilità dell’intervento, come occhio secco grave, cheratocono, glaucoma, malattie autoimmuni o degenerative, e gravidanza in corso
Indicazioni
- miopia fino a 7-8 diottrie (in base allo spessore corneale)
- astigmatismo miopico o ipermetropico fino a 2–3 diottrie
- ipermetropia fino a 2 diottrie
Età: tra i 18 e i 60 anni
- difetto stabile da almeno 12-18 mesi
- buono stato di salute generale
- non in stato di gravidanza
Indicazioni
- miopia fino a 7-8 diottrie
- astigmatismo fino a 4–5 diottrie
- ipermetropia fino a 4–5 diottrie
Età: +/=22 anni con difetto stabile
- cornea e pupilla nei limiti di norma
- buono stato di salute generale
- nessuna patologia oculare pregressa, diabete scompensato o gravidanza in corso
Indicazioni
- miopia da 1 a 10 diottrie
- astigmatismo fino a 5 diottrie

Età compresa tra 21 e 45 anni
- difetti visivi elevati o fuori range per il laser
- cristallino trasparente e in buone condizioni
- cornea sana e pressione intraoculare nella norma
- assenza di glaucoma, malattie oculari attive o infiammatorie
Età: > 45 anni
- presenza di cristallino opacizzato o difetti elevati non trattabili con il laser
- cornea sottile o irregolare
- assenza di patologie oculari gravi, infiammazioni in corso, glaucoma avanzato o gravi alterazioni retiniche

Criteri di scelta personale e stile di vita
Oltre ai fattori clinici, la decisione deve tenere conto di esigenze quotidiane e stile di vita:
- attività sportive o professionali che richiedono visione stabile e rapida
- sensibilità a secchezza o affaticamento visivo
- attese realistiche sul risultato e sul recupero post-operatorio
- una scelta consapevole nasce dall’integrazione tra dati clinici e esigenze personali
Il valore di una valutazione responsabile
In chirurgia refrattiva, un “no” non è una sconfitta né un limite, ma spesso il risultato di una valutazione responsabile.
Comprendere le ragioni di un rifiuto, conoscere le alternative disponibili e sapere quando è opportuno approfondire o attendere, consente di affrontare la scelta con maggiore consapevolezza. È questo approccio critico e informato che permette di individuare, nel tempo, la soluzione più sicura e appropriata per ogni singolo caso.
FAQ – Domande frequenti
Ha senso chiedere un secondo parere a un altro professionista?
Sì. In chirurgia refrattiva, un secondo parere può essere utile, soprattutto quando il primo consulto ha portato a un rifiuto o a dubbi sull’indicazione. La valutazione dipende dai criteri specifici del paziente e dalle tecniche disponibili. Tecniche all’avanguardia come la ReLEx SMILE possono rendere idonei pazienti precedentemente esclusi.
Quali sono i criteri decisivi per scegliere la tecnica giusta?
Spessore e forma della cornea, stabilità del difetto visivo, qualità della superficie oculare, esigenze visive quotidiane e stile di vita del paziente.
Come capire se il mio caso è borderline o trattabile?
Solo una valutazione completa con topografia corneale, pachimetria e analisi della superficie oculare può determinare se il caso rientra in limiti sicuri per un trattamento laser e/o chirurgico.