Ritrovare fiducia e autonomia dopo un percorso difficile: la storia di Maria

Focus Dopo un intervento di cataratta con un risultato inatteso, Maria temeva di non poter più ritrovare equilibrio visivo. In questa testimonianza racconto come un approccio prudente e personalizzato le abbia restituito stabilità, fiducia e autonomia nella vita quotidiana.
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Maria ha 73 anni e vive a Trapani.
Quando ha deciso di affrontare un intervento agli occhi, lo ha fatto con un desiderio semplice ma fondamentale: tornare a vedere in modo stabile per vivere la propria quotidianità con autonomia.

Conviveva da tempo con una miopia elevata e con una cataratta bilaterale, una combinazione che, con il passare degli anni, aveva reso sempre più difficile muoversi in sicurezza e senza dipendere dagli altri.

Quando l’intervento non porta il risultato atteso

Maria viene sottoposta a un primo intervento di cataratta all’occhio destro in ambito ospedaliero.
Dopo l’operazione, però, la qualità della visione non migliora come previsto. Al contrario, si ritrova con un marcato difetto ipermetropico in un occhio, in netto contrasto con l’altro, fortemente miope.

Questa forte differenza tra i due occhi rendeva la visione difficile da gestire sia da lontano sia da vicino. La situazione diventa particolarmente complessa perché l’altro occhio, ancora affetto da cataratta e miopia elevata, crea una forte differenza visiva tra i due occhi, rendendo impossibile anche compiere gesti semplici.
In questa fase, Maria si sente disorientata e poco compresa. Il disagio non è solo visivo, ma anche emotivo: la fiducia nel percorso intrapreso viene meno.

La ricerca di una soluzione possibile

Nonostante la delusione iniziale, Maria decide di non arrendersi.
Con l’aiuto della nipote inizia a informarsi, cercando un parere che potesse aiutarla a capire se esistesse ancora una soluzione percorribile per migliorare la sua situazione visiva.

È in questo contesto che arriva alla valutazione specialistica con un bisogno molto chiaro: essere ascoltata, ricevere spiegazioni comprensibili e capire quali opzioni fossero realmente possibili, senza promesse irrealistiche.

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La valutazione e la scelta dell’intervento

  • dell’intervento già eseguito
  • del difetto visivo residuo
  • delle condizioni dell’altro occhio
  • dell’età e delle reali esigenze di autonomia

Il risultato e il recupero dell’equilibrio

Già nei giorni successivi all’intervento, Maria inizia a percepire un miglioramento concreto nella qualità della visione.
La differenza tra i due occhi si annulla finalmente e la vista diventa progressivamente più precisa ed equilibrata.
Ciò che descrive come più importante non è un valore numerico, ma la sensazione di ritrovare sicurezza nei movimenti, di potersi muovere con meno paura e di non dover più dipendere costantemente dagli altri.

Una testimonianza di ascolto e responsabilità

La storia di Maria racconta quanto, soprattutto in età avanzata, la chirurgia refrattiva non sia solo una questione tecnica.
Ascolto, chiarezza e responsabilità sono elementi fondamentali quanto la scelta della procedura.
In questi casi, il vero risultato non è solo vedere meglio, ma ritrovare fiducia nel proprio percorso di cura e nella possibilità di vivere una vita più autonoma.

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